26 e 27 giugno, conferenza sul software libero ad Ivrea, confsl.org

Siamo andati alla conferenza...molte notizie interessanti e molti ospiti illustri.

Dopo l'apertura della giornata ( con la G. Pentenero, G.Montanari, etc) spazio alle parti tecniche.

Parte il Prof. A.R. Meo del Politecnico di Torino, con Software libero e Agenda Digitale Italiana, una sintesi della storia travagliata del SW libero in Italia con molti buoni propositi ma pochi atti concreti. Ancora moltissimi soldi spesi purtroppo per licenze proprietarie , accordi del Miur con Microsoft, insomma una stada difficile.

Poi è intervenuto uno dei fondatori di Arduino, il Dott. Martino, che ha parlato della divisione interna ad Arduino con da una parte chi vuole continuare con il progetto così come era stato creato alle sue origini, dall'altra che ha fatto l'accordo con Microsoft...verrà fatta pace ?

In seguito interviene R. Davoli per parlare di Hw e Sw Libero e Makers . Parte con una discussione molto focosa sul software libero ma purtroppo non gestisce bene i tempi e lascia poco tempo ai progetti sviluppati con Raspberry a Bologna, peccato..

Altro interessante intervento di I. Vignoli che parla della crescita di LibreOffice, https://it.libreoffice.org/ e della sua cresscita che è arrviato fino a 1000 sviluppatori (in media 300 all'anno) e di come il progetto Open Office sia stato abbandonato a causa dell'acquisto della Sun da parte di Oracle.
Il lavoro che stanno facendo è encomiabile, dalla versione 4 in avanti è stabile. La prima settimana di Agosto uscirà la nuova versione di Libre Office , compatibile con Windows 10
La qualità del codice, valutazione fatta con Quality Scan, è altissima, qualitativamente migliore del software proprietario.
Sono cresciuti in modo notevole gli utenti di Libre Office, 80 milioni di utenti a livello mondiale.
Nell'advisory board troviamo moltissime aziende leader, aziende estere (Comune di Monaco di Baviera, pubblica amministrazione francese, etc.) , aziende che sviluppano per Libre Office.
Sono stati creati protocolli di migrazione per garantire il successo, ovviamente occorre un buon decalogo per comunicare agli utenti, etc.

Penultimo presenter il Prof. D. Trinchero del Politecnico di Torino che gestisce il progetto IXEM . L'argomento è il Digital Divide e come aiutare i comuni a superare tale divisione . Partiti dal Comune di Verrua Savoia nel 2005 montando su un vecchio pc con sopra installata una versione di Linux, due Radio, un ponte radio, antenne riciclate, davano 2 MB nel comune, in un mese 70 utenti registrati.
La seconda esperienza è sul Monte Rosa nel 2007, con mini pc e distribuzioni Linux con molta volontà, qualche "deroga" alla sicurezza e con un risultato che è stata la videoconferenza fra il Monte Rosa e il Monte Cimone a 300 km di distanza, con 30 MB...WOWWW...
Altra installazione nella foresta amazzonica, da Puerto Francisco de Orellana alla capitale. Inoltre un aspetto importante è stato coinvolgere la popolazione del posto in modo che potessero imparare.
Nel 2010 a Verrua Savoia aggiungono altre antenne e realizzano 5 stazioni. Le persone dovevano solo montarsi un ricevente per avere la connettività a casa , nell'agosto del 2014 si arriva a 260 famiglie con 10 Megabit
Siamo al 2012 alle Isole Comore in Africa, team eterogeneo per mandare il segnale su tutte le isole dove la situazione precedente era un telefono a gettoni (ma nessuno aveva i gettoni) fino allo spot installato su palme e c.
Altro progetto è recente quello diminuire il numero di pesticidi nelle viti, migliorando le centrali meteo con sensori a basso costo e con telecamere piccolissime di controllo a basso impatto aziendale
Come è finita la storia ? Hanno costituito un'associazione di cittadini (un provider associativo) ad operare come internet service provider, associazione senza fili e senza confini dove le persone pagano un servizio che erogano a loro stessi
http://confsl.org/